Appello all’UNESCO: l’ACSI per il riconoscimento del volontariato quale inestimabile “bene immateriale dell’umanità”

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“Il volontariato è un’energia irrinunciabile della società – aveva dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Padova “Capitale Europea del Volontariato”Un patrimonio generato dalla comunità che si riverbera sulla qualità delle nostre vite”.

Negli anni della pandemia le preziose energie del volontariato hanno sussidiato le istituzioni per affrontare una drammatica emergenza sanitaria e psicosociale. In Italia sono oltre 6 milioni i volontari attivi in organizzazioni strutturate, impegnati nello sport inclusivo e sostenibile, nell’assistenza alle popolazioni speciali (anziani e disabili), nella protezione civile, nella cultura, nel tempo libero, nella conservazione del patrimonio artistico, nella ricerca scientifica, nella cooperazione, ecc.

E’ stata presentata al Senato la candidatura transnazionale del volontariato a bene immateriale dell’umanità. L’appello all’UNESCO è sostenuto da un comitato promotore che vede schierati Emanuele Alecci (Presidente “Padova Capitale Europea del Volontariato”), Andrea Carandini (Presidente del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano), Francesco Rocca (Presidente della Croce Rossa Italiana), Fabrizio Pregliasco (Presidente dell’ANPAS – Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), il Vice Presidente della Corte Costituzionale Giuliano Amato, personalità del Terzo Settore, del giornalismo, della politica, della cultura e dello sport.

Anche i media cominciano a sostenere la mobilitazione: Luciano Fontana (Direttore Corriere della Sera), Marco Tarquinio (Direttore Avvenire), Stefano Arduini (Direttore Vita), Ferruccio De Bortoli (Presidente Vidas), ecc.

Il considerevole background dell’ACSI nell’area dello sport inclusivo e dell’impegno solidale è accreditato presso le istituzioni e riconosciuto da proficui partenariati come l’AVIS, l’Associazione “Libera” di Don Luigi Ciotti, il Comitato Nazionale “Giù le mani dai bambini”, la Fondazione “Pietro Mennea”, ecc.

Pertanto l’adesione dell’ACSI è stata ampiamente sostenuta per legittimare la presenza nel pool qualificato che dovrà condividere un percorso progettuale di alto profilo con le espressioni associative che operano in Europa. Sarà il primo traguardo verso una nuova società inclusiva, equa, multietnica, pluriculturale.