A Roma la presentazione del progetto GuidAbilità

Il 30 aprile 2022, presso l’Hotel The Hive di Roma, ha avuto luogo la presentazione del progetto GuidAbilità.

Il programma mira a dare visibilità a due realtà sottovalutate nel contesto socioculturale dei nostri tempi. Da un lato le persone con diagnosi di disabilità cognitiva e dall’altro lato i siti poco conosciuti del nostro patrimonio artistico, culturale ambientale. Due entità a rischio le cui grandi potenzialità possono manifestarsi venendo a contatto.  

Da qui nasce il progetto GuidAbilità, l’idea è quella di favorire, nelle persone con diagnosi di disabilità cognitiva, percorsi di inclusione “sociale” e “lavorativa”, attraverso l’acquisizione di competenze professionali valorizzando beni culturali e/o ambientali. L’impegno lavorativo potrebbe essere considerato in parte anche come “trattamento”: non solo consente di insegnare ai giovani una nuova professionalità ma può contribuire a rafforzare la rete sociale, prevenendo situazioni di isolamento e di marginalizzazione in cui spesso corrono il rischio di cadere, attraverso percorsi di autonomia e autostima, migliorando lo stato di benessere generale.

I beneficiari del progetto (16-28 anni) prenderanno parte ad un percorso di formazione (prima) e di impiego (successivamente), attraverso una modalità innovativa di apprendimento basata sia sull’acquisizione delle nozioni basilari per guidare dei gruppi e sia sul percorso per la conoscenza di sé e delle proprie capacità. In questa direzione, il percorso formativo si arricchisce con una serie di iniziative collaterali e strategiche che intendono intervenire in maniera globale per la realizzazione degli obiettivi: tra tutte quella di utilizzare il teatro sociale per favorire l’inclusione del gruppo, far emergere le proprie competenze, superare l’imbarazzo delle relazioni con il public speaking.

L’approccio così individuato permette di superare il concetto di “integrazione” a favore di quello di “inclusione”: la finalità dell’iniziativa è quella di far emergere talenti e non è settoriale rivolta ai soli ragazzi con disabilità intellettiva (modello di intervento segregativo). Il progetto rafforza il sentirsi parte della propria comunità di appartenenza, valorizzando parte del patrimonio culturale, artistico, ambientale e con essa le tradizioni, la storia del nostro Paese.

Questo bisogno parte dalla necessità di bypassare la “rendita di posizione” di cui godono alcuni beni culturali, conosciuti dal turismo di massa, e dare visibilità alle altre bellezze del territorio, promuovendo un turismo non di passaggio ma stanziale. L’esigenza è quella di creare percorsi, luoghi di interesse che possano rendere il territorio attrattivo, ridurre il degrado di alcuni territori e migliorare le condizioni di vita socio-economiche della comunità.

Di seguito qualche immagine della presentazione,